mercoledì 10 ottobre 2012

STRUPRATA DAL BRANCO A 14 ANNI: "IN DUE MI TENEVANO E MI VIOLENTAVANO A TURNO"

 
BELLUNO - Violentata a 14 anni dal branco, dopo una serata in birreria. Questa la denuncia choc di una ragazzina di Belluno ai medici
del pronto soccorso dell'ospedale pediatrico della città veneta: «Mi hanno stuprata. Erano in tre. Due mi bloccavano e, a turno, abusavano di me». Lo sconvolgente racconto è stato fatto ieri mattina al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Belluno - scrive il Gazzettino - dove si è presentata una ragazzina bellunese di soli 14 anni. Ai medici avrebbe detto di «sentire qualcosa dentro». Immediato il ricovero e un’esame completo del suo stato di salute. Solo verso sera è stata rilasciata, lasciando dietro di sé parecchi interrogativi che solo le indagini della polizia potranno mettere a fuoco.

LO STUPRO IN BIRRERIA Il fatto sarebbe accaduto sabato sera, in una birreria del centro storico già nell’occhio del ciclone per i numerosi episodi di chiassosi bagordi che renderebbero la vita difficile ai residenti. È qui, secondo il racconto della ragazzina, che si sarebbe consumato lo stupro di gruppo. Le modalità della violenza sessuale sarebbero state quelle tipiche del branco, quando la forza del gruppo diventa più forte delle singole paure trasformandosi in esaltazione. Dal racconto fatto dalla ragazzina sarebbe stata stuprata a turno, mentre due provvedevano a tenerla ferma. Tuttavia, quella sera, non sarebbe andata direttamente al pronto soccorso, decidendosi a farlo solo ieri, spinta dalla paura di stare male. I medici del pronto soccorso pediatrico si sono trovati così di fronte ad un caso oltreché drammatico estremamente delicato da valutare. Non ci sarebbe ancora certezza, infatti, sul reale svolgimento dei fatti. Diverso sarebbe stato, forse, se la giovane si fosse recata subito al pronto soccorso. Ai medici del San Martino non è rimasto che segnalare la drammatica storia alla polizia che ha immediatamente avviato un’indagine per capire cosa sia realmente successo sabato. Sull’intera vicenda vige ancora il massimo riserbo, proprio, perché si stanno valutando tutti gli aspetti di una storia che, se confermata, apre scenari inquietanti in una città dove non si ha ricordo di episodi così violenti. Anche la giovane età della ragazza lascia stupiti per la disinvoltura con cui gli adolescenti vivono la notte. Le ipotesi investigative, al momento, sono solo abbozzate, ma non tralasciano alcuna possibilità, anche quella che la presunta violenza nasconda forse altre verità.

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