venerdì 1 febbraio 2013

GIOVANARDI SU CUCCHI: "FU PICCHIATO DAI PUSHER". L'IRA DELLA SORELLA



ROMA - «È evidente che Ilaria Cucchi sta sfruttando la tragedia del fratello». Così Carlo Giovanardi, a 24 Mattino su Radio24, critica la scelta della sorella di Stefano Cucchi di candidarsi nelle liste di «Rivoluzione civile». «Tutte le perizie - ha aggiunto Giovanardi - arrivano alla conclusione che non c'è nessuna relazione tra la morte di Cucchi ed eventuali percosse subite. Cucchi era stato ricoverato in ospedale precedentemente 17 volte per percosse, lesioni e fratture subite dai suoi amici spacciatori».
«Tre poveri agenti di custodia - prosegue Giovanardi - sono massacrati da quattro anni perchè dappertutto è stato detto che lui è stato massacrato di botte e il processo invece sta dimostrando il rovescio, cioè che è morto perchè era debole, aveva una serie di patologie. Ha fatto lo sciopero della fame e i medici invece di curarlo l'hanno lasciato morire prendendo per buona la volontà di una persona che non sapeva gestirsi». Gli agenti sotto processo sono per Giovanardi «tre poveri cristi che lavorano per 1200 euro al mese e subiscono un processo su un'accusa costruita sul nulla».
Su Ilaria Cucchi, Giovanardi ha aggiunto: «Come succede sempre in Italia su fatti come questi, si costruisce una carriera politica e la sorella è diventata capolista di un partito. Era evidente che sarebbe finita così. Suo fratello è una vittima, era una persona malata, ha tentato più volte di recuperarsi, ha avuto una vita difficile da tossico e spacciatore. Ma da questo alla Provincia di Roma che gli voleva intitolare le scuole come se fosse un esempio ai giovani, non ci sto. È come con Carlo Giuliani: certo Giuliani è una vittima, poveretto. Ma si possono intitolare a lui le sale del Parlamento? Io dico no, perchè quando è morto stava per ammazzare tre carabinieri».

Ascolta la puntata di 24 Mattino

LA RABBIA DI ILARIA «Giovanardi ha superato tutti i limiti, ho incaricato il mio avvocato di procedere contro di lui». Così Ilaria Cucchi replica al senatore del Pdl Carlo Giovanardi, che l'ha accusata di sfruttare la vicenda del fratello morto per entrare in politica, candidandosi con Rivoluzione civica.
DI PIETRO: CHIEDA SCUSA PUBBLICAMENTE «Giovanardi si dovrebbe vergognare. Le sue parole sono gravi e inaccettabili e offendono la memoria di Stefano Cucchi. Chieda immediatamente scusa alla famiglia che ha già sofferto abbastanza. Pretendiamo scuse pubbliche, soprattutto perchè è intollerabile che un rappresentante delle istituzioni possa pronunciare frasi così terrificanti, ignobili e insensibili. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza a Ilaria e a tutta la sua famiglia». Lo afferma in una nota il leader Idv, Antonio Di Pietro.
ARGENTIN: SPECULA SULLE TRAGEDIE «L'unica cosa certa è la disumanità di Carlo Giovanardi che da tempo specula su tragedie come quella della morte di Stefano Cucchi invece di parlare dei problemi del Paese. Le sue parole sulla tragica scomparsa di un giovane trentenne non meritano risposte e dimostrano di che pasta sono fatti quei predicatori, sedicenti cattolici impegnati in politica, che non hanno alcun rispetto per la vita umana». Lo afferma la deputata del Pd Ileana Argentin, membro della commissione Affari sociali della Camera.

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