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lunedì 19 novembre 2012

COME RIAVERE UN SENO BELLISSIMO DOPO L'ALLATTAMENTO

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La gravidanza e l'allattamento mettono a dura prova la tenuta del seno. Ecco come farlo tornare bello come prima

giovedì 13 settembre 2012

mercoledì 20 giugno 2012

ESTATE,LA DIETA AMICA DELLA PELLE

Hanno in comune il fatto di iniziare per esse e di essere nemiche del benessere e della bellezza della pelle: sono sole, sudorazione e stress. D'estate, ovviamente, sono insidie sempre in agguato: l’impatto dei raggi UV e l’inquinamento atmosferico, seguiti dai ritmi frenetici scanditi dalla fine dell'anno lavorativo, sono agenti importanti che possono mettere in pericolo l'equilibrio della nostra epidermide. Per difenderci possiamo sfruttare alcuni anti-ossidanti e vitamine, sulla cui efficacia ci sono oggi importanti evidenze scientifiche.  
A questo proposito l’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – Area Integratori Alimentari) in collaborazione con il professor Giovanni Scapagnini, biochimico clinico dell’Università del Molise, spiega quali sono le ultime novità in questo ambito e come fare a sfruttare le proprietà dei cibi a favore del benessere della pelle.

lunedì 21 maggio 2012

I CONTRACCETIVI NON-ORALI POSSONO CAUSARE TROMBOEMBOLIA VENOSA

FP 468x60

Cerotti, anelli vaginali, impianti… i metodi anticoncezionali non orali pare possano anche loro aumentare il rischio di coaguli nel sangue che possono far insorgere una pericolosa trombosi profonda o tromboembolia venosa 
Oltre alla più famosa e diffusa pillola vi sono anche altri metodi anticoncezionali che si sono diffusi tra le donne: tra questi vi sono il cerotto o l’anello vaginale. Per un verso più comodi, poiché s’indossano una volta al mese e sono esenti dal rischio di dimenticarsi l’assunzione giornaliera della pillola; per un altro pare che possano avere come effetto indesiderato l’aumento di rischio di sviluppare una patologia potenzialmente mortale come la tromboembolia venosa.

Sotto il nome generico di trombosi venosa si tende ad associare tutte quelle patologie dell’apparato vascolare come la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare e che, nel caso specifico, assume il nome di tromboembolia venosa. Questa situazione può essere causa di morte.
Se dunque già precedenti studi avessero messo in evidenza come con l’assunzione di un contraccettivo orale aumentasse il rischio di trombosi venosa, lo studio pubblicato qualche giorno fa sulla versione online del BMJ (British Medical Journal) è il primo a esaminare il rischio correlato invece all’uso di contraccettivi ormonali non-orali.

Il team di ricercatori coordinati dal professor Øjvind Lidegaard dell’Università di Copenaghen ha svolto un’indagine allargata durata circa 10 anni e che ha visto il coinvolgimento delle donne danesi, non in gravidanza, di età compresa tra i 15 e i 49 anni che utilizzavano metodi anticoncezionali ormonali non-orali. Al fine di stabilire se vi fosse una corretta correlazione tra l’insorgere della trombosi venosa e l’uso di contraccettivi non-orali sono anche stati presi in considerazione eventuali fattori confondenti, tra cui l’età, il livello d’istruzione eccetera.
Tutte le partecipanti, all’inizio dello studio non avevano storia di coaguli nel sangue o diagnosi di cancro.

Durante il periodo di follow-up si sono registrati 5.287 casi di trombosi venosa, di cui 3.434 sono poi stati confermati. Il tasso di eventi registrato tra le donne che non facevano uso di alcun tipo di contraccezione ormonale è stato del 2,1.
Per quel che invece riguardava le donne che utilizzavano metodi anticoncezionali ormonali orali come la pillola, il tasso d’incidenza di trombosi venosa era di tre volte maggiore, con 6,2 eventi.
Nelle donne che utilizzavano il cerotto transdermico il rischio era otto volte maggiore, con 9,7 eventi. Infine, tra le donne che utilizzavano l’anello vaginale il rischio era 6,5 volte maggiore, con 7,8 eventi registrati tra le donne.

I ricercatori fanno notare che l’utilizzo di un impianto per via sottocutanea basato sul solo principio progestinico mostrava un rischio solo leggermente aumentato. Altresì, l’uso di un dispositivo intrauterino basato sul progesterone non ha mostrato alcun rischio, spiegano gli autori, e potrebbe anche avere un effetto protettivo.
Poiché utilizzando un contraccettivo ormonale non-orale anche nel lungo termine il rischio di sviluppare una trombosi venosa rimaneva inalterato, ossia non diminuiva, i ricercatori suggeriscono che l’unico modo per ridurre questo rischio sia rivolgersi a una pillola combinata contenente un ormone chiamato levonorgestrel.

venerdì 18 maggio 2012

NUOVE CURE PER LA CELLULITE?

Giordani A Passeggio

La causa del disturbo sarebbe nel tessuto adiposo: possibile contrastarlo con una dieta a base di frutta, verdura e legumi

 

MILANO - Sono tante le donne che combattono contro la cellulite, soprattutto all'avvicinarsi dell'estate o in vista di particolari occasioni come un matrimonio. Ebbene per costoro - circa 20 milioni di donne solo in Italia - potrebbe esserci una nuova speranza. Al convegno della Società italiana di medicina estetica, in corso a Roma, è stata infatti discussa l'origine della cellulite: non sarebbe dunque tanto l'insufficienza del sistema venoso la principale causa del disturbo, ma il tessuto adiposo.

DIETA DEACIDIFICANTE - «Fino ad oggi si è considerata l'insufficienza venosa come principale causa, ma molte nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano che è invece il tessuto adiposo, che agisce come un organo endocrino, a infiammare i tessuti e innescare le trasformazioni della pelle a buccia di arancia» spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Società italiana di medicina estetica. Potrebbero così cambiare le cure anticellulite e la prima terapia potrebbe essere la dieta: «Gli adipociti innescano uno stato infiammatorio a cui si associa un processo di acidificazione dei tessuti - spiega Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all'università di Siena -. È opportuno quindi, per iniziare qualsiasi trattamento , uno schema nutrizionale per deacidificare i tessuti, aumentando frutta, verdura e legumi, rispetto a carni, zuccheri e dolci. Se le seconde urine del mattino sono acide, si può aggiungere dei farmaci a base di bicarbonato alla sera ( dopo consiglio del medico di famiglia). Sappiamo oggi che la cellulite è un processo infiammatorio del tessuto connettivo ( di cui fanno parte ossa, vasi, tessuti di sostegno e tessuto adiposo), causato da processi come la glicazione proteica (eccesso di zucchero e radicali liberi nella membrana cellulare), stress ossidativo (alterazione dell’equilibrio acido-base con ossidazione dei tessuti per eccesso di ferro tessutale causato dall’aumento dell’acidità tessutale), accumulo di sostanze tossiche per stasi linfatica tessutale che porta anche una riduzione dell’ossigenazione tessutale. Per questo occorre imparare a depurare i tessuti e vascolarizzarli per aumentare l’ossigenazione. Non esiste una terapia unica o miracolosa, un trattamento integrato che segue un imperativo: Prima depurarsi».

COME OTTENERE UN'ABBRONZATURA DA INCANTO


Allattamento 468x60

Una bella abbronzatura dorata, ma soprattutto duratura, piace a tutti, ma per evitare scottature, ottenere un colorito sano e uniforme è molto importante sapere scegliere i prodotti giusti. Sotto il sole bisogna sempre proteggersi, sia che si abbia una carnagione chiara sia che la carnagione sia scura o la pelle già abbronzata. La scelta del protettivo solare deve essere fatta in base al proprio fototipo, il momento della giornata in cui ci si espone, la zona (es. montagna, tropici, mediterraneo, ecc.) e l’eventuale presenza di superfici riflettenti. L’applicazione costante di un protettivo solare garantisce inoltre una maggiore idratazione degli strati più superficiali dell’epidermide, contribuendo a preservare l’abbronzatura più a lungo. Alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione: la vitamina C (che si trova in abbondanza in peperoni, agrumi e kiwi), la E (uova e broccoli) e la A – betacarotene (vegetali a polpa rossa o gialla). Gli integratori alimentari a base di betacarotene contribuiscono a conferire un piacevole colore dorato, anche se non forniscono protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.











lunedì 14 maggio 2012

PIU' BELLE CON L'ANANAS

Con l'arrivo del caldo si è sempre alla ricerca di cibi freschi e dissetanti. Uno di questi è l'ananas che è composta per l'86% di acqua, per il 10% di zuccheri e carboidrati e per il 4% di vitamine. Questo frutto, grazie alle sue caratteristiche, è anche un vero e proprio elisir di bellezza: gli acidi organici contenuti nell'ananas hanno un'azione diuretica e depurativa, ottimi nella prevenzione dei ristagni di liquidi e della ritenzione idrica. Ma attenzione, quando mangiate l'ananas non dovete eliminare il gambo perché è proprio la parte centrale e fibrosa ad avere il maggior concentrato di proprietà drenanti.

Non solo, l'ananas contiene anche la bromelina, un enzima che facilita la digestione delle proteine con proprietà antinfiammatorie e antiedematose. Migliora la circolazione e il trofismo cutaneo, rivelandosi un efficace rimedio contro la cellulite.

MENO 4 CHILI IN SETTE GIORNI CON LA DIETA DELL'ACQUA


Di diete ne parliamo spesso e, soprattutto in questo periodo, si è a caccia di modi alternativi per perdere peso velocemente in modo da apparire al top anche in costume da bagno. Certo, per perdere peso e stare in forma bisognerebbe "attrezzarsi" prima e cercare di mantenere un sano ed equilibrato regime alimentare, associato a un po' di attività fisica, tutto l'anno, ma per molti questa sembra proprio una mission impossible. Ecco così spuntare le diete del minestrone, del fantino, degli omogeneizzati, che promettono di rientrare nei jeans di due taglie più piccole in breve tempo. Ora ho scovato addirittura la dieta dell'acqua.

La dieta dell'acqua nasce negli Stati Uniti intorno al 1940 e, oltre a far dimagrire, scioglie le tossine della cellulite e migliora la compattezza della pelle. E' sconsigliato seguire questo regime alimentare per più di una settimana perchè non è una dieta equilibrata che garantisce tutti i principi nutritivi di cui necessita l'organismo. Le calorie sono di circa 1400 al giorno e bisogna bere almeno otto bicchieri d'acqua molto grandi. La promessa è quella di perdere tre o quattro chili soprattutto nel giro vita. Sconsigliata a chi ha problemi di salute e in particolar modo ai reni. Durante la dieta dell'acqua bisogna eliminare il consumo di patate, pomodori, melanzane e legumi che contribuiscono ad aumentare il gonfiore allo stomaco. Non mangiare nemmeno formaggi, non bere latte, bevande zuccherate e sostituire il caffè con quello d'orzo. Condire i cibi con olio extravergine d'oliva e intergare i liquidi bevendo tisane ad azione disintossicante e depurativa.

Lunedì
Colazione: uno yogurt magro con un frutto
Pranzo: insalata mista con carote, soia, sedano e radicchio e 50 grammi di ricotta
Spuntino due fette di ananas fresco
Cena: pasta integrale con aglio olio e peperoncino e dei carciofi al vapore

Martedì
Colazione: un frullato di frutta e tre barrette ai cereali
Pranzo: insalata mista con lattuga, cipolla, cetrioli e 100 grammi di tofu con salsa di soia
Spuntino: una mela
Cena 60 grammi di risotto con verdure e un'insalata

Mercoledì
Colazione: una tazza di tè verde con fiocchi cereali e una spremuta d'arancia
Pranzo: Un'insalata di lattuga, 250 grammi di spigola al vapore e una fetta biscottata
Spuntino: una tazza di tè verde e due gallette integrali
Cena: 60 grammi di penne alle zucchine e finocchi al vapore

Giovedì
Colazione: uno yogurt, un frutto, due fette biscottate integrali
Pranzo: un'insalata mista di lattuga, carote, sedano, trevisana e un trancio di salmone alla piastra con tre grissini integrali
Spuntino: uno yogurt magro
Cena: passato di verdure con 60 grammi di pane integrale e 50 grammi di tofu

Venerdì
Colazione: tè verde con quattro gallette di riso, una spremuta di pompelmo
Pranzo: insalata mista a piacere con due fettine di pane integrale tostato
Spuntino: una mela
Cena: 80 grammi di pasta al pesto con fagiolini al vapore e due gallette di riso

Sabato
Colazione: tè verde, un frullato di banana e un kiwi
Pranzo: pinzimonio di verdure con 150 grammi di insalata di mare e due gallette di riso
Spuntino: uno yogurt magro
Cena: 60 grammi di riso alla trevisana, un cavolfiore al vapore e due gallette di riso

Domenica
Colazione: uno yogurt
Pranzo: insalata mista con carote, soia, sedano e radicchio, due uova sode, due fette di pane integrale
Spuntino: una mela
Cena: 80 grammi di orecchiette con cime di rapa, 300 grammi di porri gratinati e 50 grammi di tofu.

E da non dimenticare, visto che si tratta della dieta dell'acqua, di bere almeno otto bicchieroni (due litri circa) di acqua al giorno. Un consiglio: due bicchieri d'acqua beveteli al mattino appena svegli, magari con qualche goccia di limone, serve a depurare l'organismo.

I CONSIGLI PER MANTENERE A LUNGO L'ABBRONZATURA

La tintarella si sta formando oppure è già acquisita, e lo sforzo maggiore è quello di mantenerla il più a lungo possibile. Abbiamo chiesto alla dottoressa Alessandra Gallea, dietista e borsista presso l'ospedale Mauriziano di Torino, come l'alimentazione ci può aiutare a questo scopo.
“L’alimentazione corretta è il primo segreto per ottenere e mantenere un’abbronzatura intensa - afferma - perché nella nostra quotidianità non dovrebbero mai mancare frutta e verdura, alimenti ricchi di acqua, sali minerali e vitamine”. “Tra gli alimenti che aiutano la melanina c'è il beta-carotene - continua - importante antiossidante e stimolatore del nostro sistema immunitario, che appartiene alla categoria dei carotenoidi, pigmenti vegetali che rappresentano i precursori della vitamina A ed è il nutriente che stimola la formazione della melanina, importante perché rende la nostra pelle più scura ma, soprattutto, ci protegge dalle radiazioni solari”.
La dottoressa Gallea precisa: “Gli alimenti che contengono un maggior contenuto di beta-carotene sono gli alimenti di color giallo e arancione, come le pesche, il melone e le albicocche, senza dimenticare le carote che raggiungono un altissimo contenuto di vitamina A per 100 grammi di prodotto”.
Il segreto per mantenere a lungo l'abbronzatura è bere due litri di acqua al giorno, mangiare 5 porzioni tra frutta e verdura (due di frutta e tre di verdura), fare tre pasti principali ed eventualmente due spuntini non elaborati per evitare di appesantirsi durante l’esposizione solare, e prediligere l'olio d'oliva, perché favorisce l’assorbimento del beta-catorene. Seguendo queste semplici regole, sarà possibile avere la pelle dorata almeno finché l'autunno non ci obbligherà a coprirla.

7 CONSIGLI PER MANTENERE LA LINEA ANCHE IN VACANZA


Sicuramente il rischio di ingrassare durante le vacanze è presente. Il relax, le uscite serali, qualche cocktail di troppo con gli amici, gelati per combattere la calura estiva, non facilitano il compito di chi è attento alla linea. Pensiamo però ai lati positivi, le giornate sono più lunghe e soleggiate, questo facilita le attività sportive, si tende a mangiare più frutta e verdura per combattere il caldo e a evitare cibi elaborati e ricchi di grasso. Ecco una serie di consigli da mettere in pratica con facilità senza farci sentire in colpa.
1 Se la voglia di dolce è irrefrenabile, preferitelo il mattino, avrete tutta l'intera giornata per smaltirlo.
2 Se non riuscite a dire di no a un buon gelato, privilegiate quelli artigianali che non contengono conservanti o additivi e scegliete i gusti alla frutta.
3 Fate sempre una adeguata prima colazione e a metà mattina mangiate un frutto, eviterete di arrivare a pranzo con una fame da lupi.
4 Mangiate bresaola e cibi poco cotti, meglio se con un contorno di verdure alla griglia non condite e se non volete rinunciare alla pasta, almeno non mangiate il pane (e viceversa). Fate attenzione che sia condita a crudo e con olio extravergine di oliva.
5 Evitate bevande gassose e privilegiate l'acqua naturale che non contiene calorie.
6 Sport, movimento, attività questa deve essere la vostra parola d'ordine, senza scuse! 7 Via libera alla frutta e verdura di stagione: banane ricche di potassio, anguria ricca di acqua, melone ricco di vitamina C e pesche, sono tutti ottimi dissetanti che non affaticano stomaco e fegato e poi sono anche a buon mercato.

domenica 13 maggio 2012

GLI ALLEATI ANTI-FAME DURANTE IL GIORNO

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I morsi della fame appena finito di pranzare, i crampi di metà mattina o del tardo pomeriggio, sono uno dei nemici di chi vuole tenere sotto controllo il proprio peso. Come possiamo scongiurarli? Se siamo sicure di apportare la giusta quantità di cibo nel nostro organismo e che quindi il problema non derivi dalla scarsa quantità di nutrienti che mangiamo, possiamo seguire alcuni piccoli ma saggi consigli.

Anzitutto è importante mangiare cibi che saziano e contengono poche calorie, anche durante i pasti: quindi il pesce, le uova, la soia, gli alimenti integrali, la carne bianca (da preferire a quella rossa). Sono tutti cibi utili a combattere la sensazione di fame improvvisa poche ore dopo aver mangiato.
A questo va aggiunta l'assunzione di acqua naturale. Bere almeno un litro e mezzo di di acqua al giorno toglie i morsi della fame non apportando nessuna caloria all'interno dell'organismo.

Se invece vogliamo eliminare i brontolii fuori dai pasti, è possibile mangiare uno yogurt naturale senza zucchero a cui possiamo aggiungere frutti, fiocchi di avena o cubetti di crusca che aiutano il nostro intestino. Oppure un frutto con la buccia, meglio se una mela, una barretta di cereali semplici o una fetta di pane integrale.
La fame sparirà e riusciremo ad arrivare fino a cena senza spiluccare cibi che fanno ingrassare, mettendo a rischio il nostro peso.

GLI ALIMENTI CHE FANNO BENE AI CAPELLI

0 Segui Offerta - Banner I capelli incorniciano il viso e dicono molto su quello che siamo e la loro salute non dipende solo da shampoo, maschere e balsami, ma anche da quello che mangiamo. Quindi una dieta equilibrata serve tanto per il nostro peso, quanto per la loro bellezza.

Le diete urto fanno male ai capelli e possono influenzare negativamente sulla loro forza e tenuta. Quindi, per la loro salute è indispensabile passare dalla doccia alla cucina, cibandosi di prodotti i cui nutrimenti arrivano fino ai nostri capelli. E' bene, inoltre, abbinare dell'attività fisica, che favorisce la circolazione sanguigna. Bene anche spazzolare i capelli, in questo modo vengono ossigenati e i grassi naturali sono distribuiti, facendo risultare i capelli più lucidi.

Le proteine sono indicate per far risplendere la chioma e tenere i capelli in forma. Capelli spenti e opachi sono generalmente riconducibili a un'alimentazione a basso contenuto di proteine e di acidi grassi, omega 3, responsabili anche della secchezza e della fragilità del capello.

Il salmone è uno degli alimenti indispensabili per mantenere i capelli sani, proprio perché è ricco di acidi grassi, in più apporta in quantità la vitamina B-12. In abbinamento per un uso topico si possono fare impacchi all'olio di oliva o ai semi di lino, facendo attenzione a non spalmarli sulle radici.

Anche i fagioli sono utili, se non addirittura essenziali, grazie alla ricchezza di proteine necessarie a favorire la crescita dei capelli. Il fagiolo contiene zinco che difende e aiuta i capelli a mantenersi lucidi e brillanti. La carenza di zinco può essere portata anche da zuccheri elevati o da un'elevata assunzione di carboidrati raffinati. Lo zinco poi si trova, oltre che nel pesce, nelle noci e anche nei cereali integrali.

Infatti, anche i cereali integrali per la colazione e il pane integrale sono un'ottima basa di zinco, ferro e vitamine del gruppo B. Uno spuntino integrale è ideale per ripristinare le energie fino a sera.

Le noci sono un alimento di grande importanza per il cuoio capelluto grazie al selenio e ai minerali di cui è proprio. Contengono un alto livello di acido alfa-linolenico, un acido grasso che aiuta a fortificare il capello. Sempre fonte formidabile di zinco sono le anacardi e le mandorle. La mancanza di zinco può anche determinare la caduta dei capelli.

Per i non vegetariani, il pollame è fondamentale nell'apporto di proteine. Un basso livello proteico causa l'indebolimento dei capelli e la loro fragilità, provocando l'opacità del colore. Inoltre, il ferro del pollo o del tacchino ha un alto grado di biodisponibilità, vale a dire che il nostro corpo ne trae facilmente i benefici.
Anche la carne di manzo e agnello apporta proteine e zinco. Le ostriche, conosciute per lo più per il loro potere afrodisiaco, sono anche un nutrimento chiave per i capelli. Un potente anti-ossidante.

Le verdure scure apportano ferro e calcio, quindi via libera a spinaci, broccoli e bietole. Sono ricche di vitamina A e C necessarie all'organismo per produrre sebo, la sostanza oleosa secreta dai follicoli piliferi.
Anche le carote sono un'ottima fonte di vitamina A, che aiuta il mantenimento del cuoio capelluto sano e la lucentezza del capello.

Strapazzate, fritte o in camicia, non importa: le uova sono una delle migliori fonti di proteine e indifferentemente dalla loro preparazione, i benefici raccolti sembrano essere gli stessi in termini di biotina (nota anche vitamina B-8) e di vitamina B-12.

I latticini e tutti gli alimenti lattiero caseari, come il latte scremato e lo yogurt sono ottime fonti di calcio, un minerale importante per la crescita dei capelli. Ideale per la dieta è fare uno spuntino a metà mattinata con uno yogurt, possibilmente aggiungendo un paio di cucchiai di semi di lino.

SEI A DIETA? ECCO I TRUCCHI PER RAGGIUNGERE L'OBIETTVO


Ostinarsi con la dieta e seguire regimi ipocalorici drastici che ci privano di tutto non è salutare e non porta grandi risultati. Invece perdere peso con intelligenza nel rispetto del corpo e farlo con costanza è il suggerimento migliore, perché essere in sovrappeso o anche più che in sovrappeso non solo è antiestetico, ma è alla base di gravi problemi per la salute che ci possono portare ad afflizioni presenti e future. Per dimagrire con intelligenza si possono seguire alcuni consigli efficaci.

Un obiettivo intelligente deve avere alcune caratteristiche: deve essere specifico, misurabile, responsabile, realistico e temporaneo.

Primo, perdere peso è un obiettivo troppo vago, occorre capire esattamente dove e come smaltire gli eccessi. Di conseguenza, gli obiettivi prefissati devono essere misurabili, altrimenti non si riesce a sapere con certezza quando è stato raggiunto. Un buon piano può esser perdere mezzo chilo o un chilo a settimana. Scrivere i progressi del dimagrimento è uno strumento per mantenersi costanti sugli obiettivi.

Essere responsabili in quel che si mangia è altrettanto importante, non solo per rispettare la salute e il benessere del corpo, ma anche per controllare quel che consumiamo. Ad esempio segnare su un diario alimentare quello che mangiamo ci permette di rimanere consapevoli se stiamo seguendo una dieta diversificata nel giusto regime calorico.

Appuntare su carta i cibi e calcolare le calorie a volte può risultare dispersivo, dopo pochi giorni ci dimentichiamo o i foglietti su cui abbiamo annotato il numero delle calorie introdotte nei pasti vanno persi. E' più conveniente invece monitorare il consumo di alimenti on line. Può addirittura diventare divertente condividere l'esperienza su internet, attraverso qualche blog dedicato ai regimi alimentari e a chi è a dieta. E' un modo anche questo per rimanere collegati agli obiettivi preposti.

Importante è che ci si prefissi un obiettivo realistico, qualcosa che sappiamo di poter raggiungere e che non ci scoraggi come l'idea di perdere 25 chili in un mese. Un obiettivo che possa stimolarci a raggiungerlo senza opprimerci. E farlo vuol dire dire seguire uno stile di vita salutare e una dieta bilanciata e nutriente, unitamente all'esercizio fisico.

Il fatto che l'obiettivo che ci si è posti debba essere temporaneo significa che deve essere circoscritto temporalmente. Non avere un limite di tempo crea immediatamente delle difficoltà nel perseguire i propri propositi. Si ha difficoltà fin da subito a iniziare e a stento si rimane motivati fino alla fine. Facile, invece, cadere nel continuo rimandare e procrastinare gli sforzi e le azioni che ci siamo prefissati.
Il tempo per realizzare gli obiettivi prefissati è relativo a quello che si vuole fare, ma darsi un tempo è indispensabile. Un arco temporale, tipo di sei mesi, può essere sufficiente per conseguire i risultati, senza essere, tuttavia, troppo lungo da spaventare e renderci arrendevoli.

IL POMPELMO, UN ALLEATO PER DIRURRE IL GIROVITA

Il pompelmo è un frutto meraviglioso che contiene carboidrati semplici ad alto contenuto di fibre, zero grassi, poche calorie e sodio ed è ricco di vitamina C. Su questo agrume succoso si è basata una vera dieta, la dieta al pompelmo, appunto. Già negli anni Ottanta si promuoveva il consumo di grandi quantità di pompelmo per ridurre il girovita e sgonfiare l'addome. Non si può rinunciare al pompelmo se si vuole perdere peso. Infatti una delle sue più talentuose proprietà è quella di rilanciare il metabolismo e quindi di bruciare i grassi. C'è da precisare che proprio perché ha pochissime calorie non si può sostituire al pasto, ma anzi risulta molto utile per perdere il peso mantenendo immutati i pasti e quel che si mangia.

I ricercatori del centro nutrizione e ricerca medica alla Scripps clinic di San Diego, in California, hanno condotto uno studio su 100 persone obese divise in tre gruppi. Il primo gruppo ha mangiato mezzo pompelmo prima di ogni pasto tre volte al giorno, il secondo gruppo ha bevuto del succo di pompelmo prima di ogni pasto, mentre il terzo ha mantenuto invariato il regime alimentare, quindi senza anticipare il pasto con il pompelmo. Dopo 12 settimane, i partecipanti che hanno mangiato il pompelmo ad ogni pasto hanno perso in media 1 chilo e 600 grammi. Un risultato discreto considerando che non sono state apportate altre modifiche alla loro dieta. Chi invece ha bevuto il succo di pompelmo tre volte al giorno ha perso in media 1 chilo e 500 grammi.

La perdita di peso non è l'unico beneficio nell'inserire il pompelmo nel proprio regime alimentare prima di mangiare: i partecipanti dei primi due gruppi avevano anche livelli più bassi di insulina, l'ormone che regola gli zuccheri nel sangue, e un metabolismo più rapido, che riduce il rischio di diabete o di ictus. Inoltre le molte fibre contenute nel pompelmo aiutano il passaggio degli alimenti attraverso l'intestino, evitando costipazioni e perciò riducendo il gonfiore.

VITAMINA D, LA VITAMIANA DEL SOLE; VITALE PER GLI ADULTI INDISPENSABILE PER I PICCOLI

Se il nostro stile di vita è tendenzialmente sedentario e al chiuso, il conto da pagare è un deficit di vitamina D. Una carenza comune a una gran parte della popolazione: da una ricerca dell'European Menopause And Andropause Society dal 50 al 70% della popolazione europea ha un problema di carenza di vitamina D. Un problema per l'organismo, dal momento che è essenziale per una corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti, indispensabile per la crescita e il rimodellamento osseo.

La vitamina D, ovvero un gruppo di prio-ormoni liposolubili costituito da 5 diverse tipe vitamine (D1, D2, D3, D4 e D5), è prodotta dalla pelle che la
sintetizza grazie alla luce solare. Infatti basterebbero 15 minuti al giorno di esposizione solare per produrre la quantità giornaliera sufficiente. Una sua carenza causa il rachitismo nei bambini, perché lo scheletro non si sviluppa bene, in quanto il tessuto osseo non è ben mineralizzato; negli adulti invece sono tipici, in assenza della giusta quantità di vitamina D, i dolori alle ossa e ai muscoli così come la fragilità delle ossa, soprattutto per le donne i cui livelli di vitamina D scarseggiano da quando entrano in menopausa.

I ricercatori della Medical University di Graz, in Austria, hanno trovato una correlazione tra la scarsa vitamina D e la
mortalità delle donne anziane. I risultati sono apparsi sul Journal of Clinical endocrinology and Metabolism. L'assunzione della D è fondamentale per preservare le ossa dall'indebolimento e nelle donne dall'osteoporosi. Gli studiosi hanno sottoposto ad analisi 961 anziani in case di cura austriache con età media di 84 anni. Nel corso di un periodo preso in esame, sono state registrate 284 morti, il 30%. Circa il 93% di questi casi presentava livelli di vitamina D al di sotto dei valori raccomandati. "I risultati mostrano che i casi quelli con i più bassi livelli di questa vitamina sono ad alto rischio di mortalità", ha detto il ricercatore a capo dello studio Stefan Pilz.

E non è finita qui: l'insufficienza di vitamina D durante la
gravidanza può essere associata a una serie di effetti avversi sulla prole. Uno studio condotto dai ricercatori di Telthon Institute For Child Health Research di Subiaco in Australia ha messo in evidenza che i bambini nati da madri con bassi livelli di vitamina D durante la gravidanza, hanno un rischio raddoppiato di soffrire di disturbi di linguaggio in età scolare. L'indagine è stata condotta su 740 donne in gravidanza, monitorando poi i figli fino ai 17 anni di età. Le donne che hanno mostrato bassi livelli di questa vitamina, generalmente legati alla scarsa esposizione alla luce solare, hanno avuto figli che tra i 5 e i 10 anni, hanno sviluppato un ritardo linguistico e disturbi di linguaggio.

Quindi è fondamentale intervenire integrando la vitamina tramite la dieta e con l'assunzione di integratori.
Gli alimenti più ricchi di vitamina D sono gli oli di pesce come l'olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi come l'aringa, il salmone e la sardina, le verdure verdi, il latte e derivati, quindi il burro, le uova, il fegato.

DIETA DUKAN: PRO E CONTRO

Alzi la mano chi non abbia mai provato a mettersi a dieta per tornare in forma quando le giornate iniziano ad allungarsi, i vestiti ad alleggerirsi e il corpo a scoprirsi. Le palestre si affollano e le diete miracolose imperversano.Come orientarsi tra le diete proposte da internet e riviste per raggiungere il tanto agognato traguardo e arrivare vincenti alla prova costume?Innanzitutto è sempre opportuno rivolgersi a uno specialista e non scherzare con il fai da te, poi è bene sapere che la dieta è importante, ma per ottenere risultati duraturi è essenziale abbinare ad essa esercizio fisico e all’occorrenza trattamenti estetici mirati.Spesso però il tempo e i soldi non sono sufficienti e si preferisce ricorrere a soluzioni che portino a risultati immediati.La dieta più apprezzata e seguita del momento grazie ai rapidi risultati è quella proposta dal nutrizionista francese Pierre Dukan, meglio nota come dieta Dukan.La dieta Dukan propone un regime ipocalorico estremo e iperproteico che prevede un abbondante uso di alimenti proteici a scapito di carboidrati, vitamine e sali minerali, ma effettivamente sconsigliata in soggetti con problemi cardiaci, renali, epatici e donne gestanti.Nella prima fase di questa dieta il dimagrimento si ottiene rapidamente, molte star di Hollywood sono, infatti, dei grandi sostenitori di questa dieta, ma una volta interrotta, senza continuare un regime di mantenimento, i chili persi si riprendono con altrettanta rapidità.Da poco è uscito il libro I pro e i contro della dieta Dukan, scritto dal giornalista francese Herve Pouchol, che propone anche testimonianze che permettono di capire le motivazioni che spingono la gente a seguirla o abbandonarla.Sebbene la dieta Dukan sia seguita con successo da molte persone, ci si chiede se valga la pena rinunciare a una serata in compagnia davanti a un piatto di spaghetti con il pomodoro e rischiare la propria salute in nome della promessa di un dimagrimento immediato.Certo è che la dieta mediterranea, senza eccessi e abbinata a un minimo di esercizio fisico, di sicuro non nuoce all’organismo e permette di restare in forma e nello stesso tempo di avere un’alimentazione sana ed equilibrata senza fare troppe rinunce.