LAKE ZURICH (ILLINOIS) - Dieci giorni vissuti e raccontati come una vita intera attraverso le immagini su Instagram. È la storia di Zion, il piccolo
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venerdì 7 febbraio 2014
lunedì 9 dicembre 2013
sabato 7 dicembre 2013
giovedì 5 dicembre 2013
venerdì 29 novembre 2013
9 DICEMBRE 2013 L'ITALIA SI FERMA

A partire
dalla sera dell'otto dicembre, dalla Sicilia al Veneto, avrà inizio una
protesta, con presidi e blocchi stradali. A indire questa mobilitazione
sono state diverse associazioni di piccoli imprenditori, del settore
agricolo e dell'autotrasporto. Fra i promotori ci sono anche i Forconi
siciliani di Mariano Ferro.
È
interessante notare come uomini di categorie produttive così diverse,
dagli agricoltori agli autotrasportatori, ormai falcidiati dal peso
della crisi e dalle politiche di austerità, abbiano deciso di smettere
di stare a guardare, di unire le forze per innescare una scintilla e
mobilitare i cittadini alla rivolta.
Motivo per
cui è stato formato un Coordinamento Nazionale, di cui fanno parte,
oltre ai Forconi, i Comitati riuniti agricoli, i Liberi Imprenditori
Federalisti Europei, le associazioni degli autotrasportatori, Azione
rurale Veneto, i comitati dei produttori di latte e degli allevatori.
Queste diverse associazioni di varie regioni, hanno deciso di alzare la
testa e mettersi sul piede di guerra, sulla base di un appello comune
(vedi manifesto sopra), che invita alla mobilitazione non solo l'Italia
che produce, ma anche quella dei disoccupati, dei precari, degli
studenti, di tutti quelli che vogliono dire basta alla distruzione del
paese.
L'appello
con cui è stata indetta la mobilitazione è ampiamente condivisibile. Non
è una protesta fine a se stessa, per chiedere miglioramenti per le
singole categorie. No.
Qui si
chiede agli italiani di scendere in strada per dire no a questa Europa e
all'euro, a questa casta di politicanti venduti che non è in grado di
governare, e unire le forze per riappropriarsi della sovranità popolare e
monetaria, riconquistare la democrazia.
Tramite
facebook è partito un tam tam incredibile, che cresce ogni ora. La
chiamano "la rivoluzione del 9 dicembre". È un proliferare di gruppi,
pagine, eventi, con referenti territoriali per ogni regione. Perché
l'invito è a mobilitarsi sulle strade, non sono ammesse partecipazione e
indignazione virtuale.
Anche in Umbria si è formato un coordinamento, per Perugia e provincia, e pare che anche Terni si stia attivando.
Noi non
crediamo che la rivoluzione possa essere lanciata sic et simpliciter
tramite internet. Nè si può prevedere il giorno e l'ora esatta in cui
scoppi la sollevazione di massa.
Ma, tant'è,
sappiamo, perché li conosciamo, che diverse associazioni, gruppi e
movimenti si stanno mobilitando sul serio. Quindi, di fronte alle giuste
rivendicazioni e proposte, non possiamo a nostra volta, stare a
guardare.
Come
Promotori della Marcia della Dignità appoggiamo, sosteniamo e aiutiamo
questa mobilitazione. Vogliamo credere che per una volta internet e
facebook siano veramente solo strumenti di comunicazione, e che un altro
passo avanti verrà fatto per svegliare il popolo italiano.
giovedì 28 novembre 2013
mercoledì 27 novembre 2013
martedì 26 novembre 2013
STAMINA,IL PAPA' DI NOEMI ALLA LORENZIN:"SERVE INFUSIONE D'URGENZA,NON C'E' PIU' TEMPO"
ROMA - Ancora un appello da parte dei genitori della piccola Noemi alle autorità italiane per permetterle di curarsi con Stamina. Andrea, il papà della piccola di 18 mesi di Guardiagrele (Chieti), dall'ospedale teatino dove la bimba è ricoverata da domenica pomeriggio, è disperato. «Prima infusione d'urgenza della cura Stamina per Noemi. Questo è il nostro ultimatum al ministro della Salute, Lorenzin», ha detto il padre della bimba affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1) e che è ormai conosciuta come 'l'amica del Papa' dopo essere stata ricevuta dal Pontefice con i suoi familiari. Ieri per Noemi era arrivato un altro no del giudice del lavoro dell'Aquila per
giovedì 14 novembre 2013
MAMMA DONA IL RENE AL FIGLIO 15ENNE SALVANDOLO:"NON VOLEVO FACESSE LA DIALISI"
PADOVA - Un ragazzo di 17 anni ha ricevuto nel Centro di Nefrologia
Pediatrica, Dialisi e Trapianto dell'Azienda Ospedaliera di Padova un
secondo trapianto grazie alla donazione del rene della mamma: così ha
potuto evitare la dialisi, a cui avrebbe dovuto sottoporsi, in attesa di
un donatore non vivente.
Dopo 15 anni dal suo primo trapianto di rene, il
ragazzo presentava problemi legati al rigetto cronico, perciò avrebbe
dovuto ripercorrere la faticosa strada della dialisi e aspettare un
nuovo donatore non vivente per avere un secondo trapianto. Fin dalla
nascita aveva infatti sviluppato un'insufficienza renale cronica. È
stato costretto a dialisi fino a quando non è stato sottoposto in tenera
età a trapianto da donatore pediatrico non vivente, compatibile per età
e peso, che gli ha permesso di vivere serenamente la sua vita di
bambino. Ma ora, il rigetto cronico del rene ne ha richiesto la
sostituzione.
La mamma si è offerta come potenziale donatore, volendo per la seconda volta ridare la vita al figlio. Ai primi di ottobre il rene della mamma è stato trapiantato con successo al figlio dall'équipe multidisciplinare della Nefrologia Pediatrica. Il decorso post operatorio, fanno sapere oggi i sanitari, sta andando bene.
La mamma si è offerta come potenziale donatore, volendo per la seconda volta ridare la vita al figlio. Ai primi di ottobre il rene della mamma è stato trapiantato con successo al figlio dall'équipe multidisciplinare della Nefrologia Pediatrica. Il decorso post operatorio, fanno sapere oggi i sanitari, sta andando bene.
mercoledì 29 maggio 2013
PARTORISCE UNA BIMBA DOPO 19 ABORTI SPONTANEI IN 15 ANNI. "UN MIRACOLO"
NEWPORT - Un'agonia durata 15 anni e passata attraverso 19 aborti per Jo
Short e suo
NEONATO NEL WATER, SALVATO DAI VIGILI DEL FUOCO,VIVO PER MIRACOLO.
PECHINO - È stato gettato nel water appena nato ed è sopravvissuto,
incastrato in un tubo di
PARTORISCE DURANTE UN INFARTO: DÀ ALLA LUCE UNA BIMBA, POI RIPRENDE CONOSCENZA
MISSOURI CITI (TEXAS) - Mette al mondo la sua bambina in arresto cardiaco.
mercoledì 1 maggio 2013
martedì 30 aprile 2013
SIMON, SUICIDA DOPO LA NASCITA DELLE SUE GEMELLE: "NON POSSO MANTENERLE"
LONDRA - Si uccide per paura di non poter mantenere le sue gemelline dopo la fine
FIGLI SOTTO LA DOCCIA, LEI SI ADDORMENTA: QUANDO SI SVEGLIA LI TROVA MORTI
SYDNEY - Una mamma di 22 anni mette i figli sotto la doccia, va nella
stanza accanto per
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