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venerdì 7 febbraio 2014

Zion, il bimbo che ha vissuto solo 10 giorni: la sua breve vita negli scatti su Instagram


LAKE ZURICH (ILLINOIS) - Dieci giorni vissuti e raccontati come una vita intera attraverso le immagini su Instagram. È la storia di Zion, il piccolo

venerdì 29 novembre 2013

9 DICEMBRE 2013 L'ITALIA SI FERMA





A partire dalla sera dell'otto dicembre, dalla Sicilia al Veneto, avrà inizio una protesta, con presidi e blocchi stradali. A indire questa mobilitazione sono state diverse associazioni di piccoli imprenditori, del settore agricolo e dell'autotrasporto. Fra i promotori ci sono anche i Forconi siciliani di Mariano Ferro.
È interessante notare come uomini di categorie produttive così diverse, dagli agricoltori agli autotrasportatori, ormai falcidiati dal peso della crisi e dalle politiche di austerità, abbiano deciso di smettere di stare a guardare,  di unire le forze per innescare una scintilla e mobilitare i cittadini alla rivolta.  
Motivo per cui è stato formato un Coordinamento Nazionale, di cui fanno parte, oltre ai Forconi, i Comitati riuniti agricoli, i Liberi Imprenditori Federalisti Europei, le associazioni degli autotrasportatori, Azione rurale Veneto, i comitati dei produttori di latte e degli allevatori. Queste diverse associazioni di varie regioni, hanno deciso di alzare la testa e mettersi sul piede di guerra, sulla base di un appello comune (vedi manifesto sopra), che invita alla mobilitazione non solo l'Italia che produce, ma anche quella dei disoccupati, dei precari, degli studenti, di tutti quelli che vogliono dire basta alla distruzione del paese.
L'appello con cui è stata indetta la mobilitazione è ampiamente condivisibile. Non è una protesta fine a se stessa, per chiedere miglioramenti per le singole categorie. No.
Qui si chiede agli italiani di scendere in strada per dire no a questa Europa e all'euro, a questa casta di politicanti venduti che non è in grado di governare, e unire le forze per riappropriarsi della sovranità popolare e monetaria, riconquistare la democrazia.
Tramite facebook è partito un tam tam incredibile, che cresce ogni ora. La chiamano "la rivoluzione del 9 dicembre". È un proliferare di gruppi, pagine, eventi, con referenti territoriali per ogni regione. Perché l'invito è a mobilitarsi sulle strade, non sono ammesse partecipazione e indignazione virtuale.
Anche in Umbria si è formato un coordinamento, per Perugia e provincia, e pare che anche Terni si stia attivando. 
Noi non crediamo che la rivoluzione possa essere lanciata sic et simpliciter tramite internet. Nè si può prevedere il giorno e l'ora esatta in cui scoppi la sollevazione di massa. 
Ma, tant'è, sappiamo, perché li conosciamo, che diverse associazioni, gruppi e movimenti si stanno mobilitando sul serio. Quindi, di fronte alle giuste rivendicazioni e proposte, non possiamo a nostra volta, stare a guardare. 
Come Promotori della Marcia della Dignità appoggiamo, sosteniamo e aiutiamo questa mobilitazione. Vogliamo credere che per una volta internet e facebook siano veramente solo strumenti di comunicazione, e che un altro passo avanti verrà fatto per svegliare il popolo italiano. 

martedì 26 novembre 2013

LETTA E I FINANZIAMENTI DALLE MULTINAZIONALI DEL GIOCO D'AZZARDO

STAMINA,MAMMA ORNELLA:"MIA FIGLIA ALESSIA COME UNA BAMBOLA,STAMINA L'UNICA SPERANZA"

STAMINA,IL PAPA' DI NOEMI ALLA LORENZIN:"SERVE INFUSIONE D'URGENZA,NON C'E' PIU' TEMPO"


ROMA - Ancora un appello da parte dei genitori della piccola Noemi alle autorità italiane per permetterle di curarsi con Stamina. Andrea, il papà della piccola di 18 mesi di Guardiagrele (Chieti), dall'ospedale teatino dove la bimba è ricoverata da domenica pomeriggio, è disperato. «Prima infusione d'urgenza della cura Stamina per Noemi. Questo è il nostro ultimatum al ministro della Salute, Lorenzin», ha detto il padre della bimba affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1) e che è ormai conosciuta come 'l'amica del Papa' dopo essere stata ricevuta dal Pontefice con i suoi familiari.  Ieri per Noemi era arrivato un altro no del giudice del lavoro dell'Aquila per

giovedì 14 novembre 2013

MAMMA DONA IL RENE AL FIGLIO 15ENNE SALVANDOLO:"NON VOLEVO FACESSE LA DIALISI"

Una sala operatoria
PADOVA - Un ragazzo di 17 anni ha ricevuto nel Centro di Nefrologia Pediatrica, Dialisi e Trapianto dell'Azienda Ospedaliera di Padova un secondo trapianto grazie alla donazione del rene della mamma: così ha potuto evitare la dialisi, a cui avrebbe dovuto sottoporsi, in attesa di un donatore non vivente. Dopo 15 anni dal suo primo trapianto di rene, il ragazzo presentava problemi legati al rigetto cronico, perciò avrebbe dovuto ripercorrere la faticosa strada della dialisi e aspettare un nuovo donatore non vivente per avere un secondo trapianto. Fin dalla nascita aveva infatti sviluppato un'insufficienza renale cronica. È stato costretto a dialisi fino a quando non è stato sottoposto in tenera età a trapianto da donatore pediatrico non vivente, compatibile per età e peso, che gli ha permesso di vivere serenamente la sua vita di bambino. Ma ora, il rigetto cronico del rene ne ha richiesto la sostituzione.
La mamma si è offerta come potenziale donatore, volendo per la seconda volta ridare la vita al figlio. Ai primi di ottobre il rene della mamma è stato trapiantato con successo al figlio dall'équipe multidisciplinare della Nefrologia Pediatrica. Il decorso post operatorio, fanno sapere oggi i sanitari, sta andando bene.

MORTA FRANCESCA TARCA,ERA SCOMPARSA DA 17 GIORNI."CADAVERE DEL LAGO DI COMO"

Francesca Tarca 33 anni, la mamma di una bimba di 3 anni di Mello (Sondrio)